Si è concluso con grande entusiasmo il percorso educativo della Scuola Primaria “Le Corone” Tempo Pieno attraverso lo spettacolo itinerante “Alberi… che spettacolo!”, andato in scena nei pomeriggi del 26 e 27 maggio.

L’iniziativa ha rappresentato il momento finale di un importante progetto dedicato all’educazione ambientale che, durante la seconda parte dell’anno scolastico, ha coinvolto alunni e docenti in attività laboratoriali, esperienze concrete di cura del verde, realizzazione degli orti scolastici e piantumazione di nuovi alberi nel giardino della scuola. Particolarmente significativa è stata la collaborazione con il giornalista Francesco De Augustinis che durante il progetto ha offerto agli alunni preziose occasioni di confronto sui temi della sostenibilità e della tutela ambientale. La presentazione del documentario One Earth ha ulteriormente arricchito il percorso educativo, stimolando riflessioni sulle sfide ambientali del nostro tempo. A testimonianza concreta dell’impegno condiviso per l’ambiente, il giornalista ha donato alla scuola alcuni alberi da frutto che saranno messi a dimora il prossimo ottobre, contribuendo a rendere gli spazi scolastici ancora più verdi e accoglienti.

Attraverso il linguaggio del teatro, gli alunni hanno saputo raccontare il mondo degli alberi, mettendone in evidenza il valore ecologico, sociale e simbolico. Lo spettacolo, articolato in cinque quadri itineranti, ha guidato il pubblico in un percorso ricco di emozioni, riflessioni e creatività.

L’evento si è aperto con un invito ad ascoltare la natura e a riflettere sul nostro rapporto con il pianeta. Attraverso il suggestivo Prologo ispirato alle parole della canzone “Lo chiederemo agli alberi” di Simone Cristicchi sulla melodia di Earth Song, gli alunni delle classi quinte ci invitano ad ascoltare la voce della natura: gli alberi diventano simboli silenziosi ma potenti, custodi di una saggezza antica che l’uomo spesso dimentica.  Nel testo gli alberi sembrano voler comunicare con noi, raccontano la storia della Terra, ricordano il valore della vita e ci insegnano il rispetto per l’ambiente. Attraverso il vento tra le foglie, il ritmo delle stagioni e la loro presenza discreta ma costante, ci trasmettono un messaggio di equilibrio, pace e responsabilità. La canzone ci spinge a riflettere anche sul nostro rapporto con il pianeta: la natura non è soltanto lo sfondo della nostra esistenza, ma una realtà viva che cerca continuamente di dialogare con noi: sta a noi fermarci, osservare e ascoltare. Gli alberi, con il loro silenzio eloquente, ci ricordano che il futuro della Terra dipende dalle scelte che compiamo ogni giorno. Accogliere il loro messaggio significa imparare a rispettare l’ambiente, proteggere gli ecosistemi e costruire un rapporto più armonioso con il mondo naturale che ci circonda.

Nel quadro “L’Albero dei Custodi”, la storia di un piccolo seme diventato grande albero ha ricordato a tutti l’importanza della cura e della responsabilità verso l’ambiente. Si è voluto sottolineare come la Terra non sia un semplice posto in cui abitiamo, ma qualcosa di speciale di cui tutti dobbiamo prenderci cura. Tutti noi siamo chiamati a riflettere su cosa possa succedere quando l’armonia iniziale tra gli elementi naturali Terra, Vento, Pioggia e Sole viene a mancare. Quando tutto sembra svanire, entrano in scena i “Custodi” che con piccoli gesti di attenzione e amore, curano le ferite dell’albero e ne proteggono il futuro. L’ invito è quello di stringere una vera alleanza con il nostro pianeta “…ognuno di noi, anche il più piccolo, ha il potere di far germogliare una nuova speranza… perché il futuro della Terra batte insieme al nostro cuore”.

“L’Albero dei Rimedi” ha invece raccontato il sorprendente sistema di comunicazione degli alberi attraverso le radici, sottolineando il valore della collaborazione e dell’ascolto reciproco. Ispirandosi a questa affascinante scoperta, “Pronto Soccorso Bosco” è stato ambientato in un bosco un po’ bizzarro dove la comunicazione non sempre è chiara ed efficace come dovrebbe. Con situazioni divertenti e personaggi originali, lo spettacolo mette in evidenza quanto sia importante saper ascoltare, comprendere gli altri e collaborare, proprio come fanno gli alberi nel loro mondo nascosto sotto la terra.

Con “L’Albero delle Storie” si è scelto di raccontare, attraverso un vecchio albero di mele testimone di oltre trecento anni di storia, una delle scoperte più importanti della scienza. Il pubblico ha così compiuto un viaggio nell’Inghilterra del Seicento per conoscere il giovane Isaac Newton e l’intuizione che portò alla scoperta della forza di gravità. Un racconto divertente che ha mostrato come la curiosità e l’osservazione siano alla base della conoscenza scientifica.

“L’Albero Rifugio”, in un mix di poesia e ironia ha voluto celebrare l’albero come rifugio e casa di tutti gli esseri viventi dove: “…non hai più paura di nulla, non può accaderti nulla di male, un riparo contro le difficoltà, uno spazio dove ritrovare se stessi… un giardino con un albero segreto è un luogo dove poter rinascere e continuare a crescere”. Attraverso una simpatica quercia centenaria e i suoi abitanti, gli alunni hanno trasmesso un messaggio semplice ma profondo: proteggere gli alberi significa proteggere anche il nostro futuro.

Con “L’Albero delle Parole” infine, gli alberi prendono la parola e dicono la loro… A partire dalla riflessione su ciò che sta dietro ad ogni notizia,  la scena si apre sulla redazione del giornale L’Eco delle Corone, dove giornalisti e redattori sono impegnati a cercare storie interessanti da raccontare. La segnalazione di un fatto insolito avvia un’inchiesta: alcuni boscaioli stanno abbattendo degli alberi e il bosco sembra destinato a scomparire. E’ così che gli alberi iniziano a parlare e a raccontano la loro importanza per la vita dell’uomo. Con ironia e giochi di parole spiegano come contribuiscono alla salute, al benessere, alla storia e all’ambiente. Ricordano di offrire ombra, aria pulita, tranquillità, rimedi naturali, e di aver accompagnato il cammino dell’umanità attraverso i secoli. Finalmente si comprende il vero significato della vicenda: gli alberi sono una risorsa preziosa e spesso sottovalutata. Nasce quindi un numero speciale del giornale dedicato al loro valore e alla necessità di proteggerli. Lo spettacolo, tra comicità, musica e fantasia, invita il pubblico a riflettere sul rapporto tra uomo e natura e sottolinea che proprio come le parole, anche gli alberi hanno un grande potere: quello di far crescere il mondo.

Le insegnanti desiderano ringraziare la Dirigente Scolastica Silvia Mattei per il costante sostegno alle attività progettuali, i genitori e le famiglie che hanno partecipato numerosi, il Vice Sindaco Danilo Chiodetti per la presenza istituzionale e le insegnanti responsabili del progetto, Maria Cecilia Francucci e Maria Gerarda Prezioso, per il fondamentale lavoro di coordinamento. Un ringraziamento speciale va infine a tutte le alunne e a tutti gli alunni che con impegno, entusiasmo e talento, hanno saputo trasformare un percorso di educazione ambientale in una bellissima esperienza di crescita, condivisione e cittadinanza attiva.

Le docenti che hanno fortemente creduto in questo progetto, si augurano che, come i semi piantati durante l’anno scolastico, anche questa esperienza abbia lasciato un segno importante: un seme di consapevolezza che continuerà a crescere nel tempo.